L'Esperienza Condivisa
San Giovanni in Marignano

Condivisa nella Scuola Elementare di SAN GIOVANNI IN MARIGNANO, classe 3a A
Assieme al testimone Silvio Fedeli e a Virginia. Responsabile: Prof.ssa Moro
Proiezione documentario video e dibattito, 25 ottobre 2006

 

SILVIO - Siccome io faccio parte degli uomini anziani, ormai sto compiendo 82 anni fra poco, e quindi quella vita l’ho vissuta, se avete in proposito, in base a questo qualche domanda da farmi, io cerco nel limite delle mie possibilità di dare una risposta.
VIRGINIA - Dai proviamoci, una domanda qualsiasi! Dai! Una ragazza, che di solito le donne sono più…qualcosa gli viene dai..di qualsiasi cosa, dai…non è un interrogazione, non è un momento…è proprio…proviamo, no?
SILVIO - Non è che io do sufficiente oppure meno o poco…!
VIRGINIA - Ecco, Silvio è qua molto gentile, anzi gli ho fatto fare orari  insomma anche un po’ diversi..
SILVIO - Io vi ho portato un attestato, una pagella di 72 aa fa, quando anch’io in questi banchi venivo a scuola..
VIRGINIA - Ecco dopo poi gli fai vedere la sorpresa..
ROSA (Alunna) - Ha fatto la guerra?
VIRGINIA - Hai fatto la guerra Silvio?, chiede Rosa..
SILVIO - Una volta, prima di andare via ai militari, si faceva il premilitare davanti al monumento, io venivo a San Giovanni, no..Cos’era quello? Era una preparazione prima di essere chiamato ai militari. Io essendo del 1925 non ho fatto la guerra, però eravamo già stati visitati per partire, poi nel settembre del 43’ venne l’armistizio e quindi io non ho fatto la guerra, è per questo motivo io ho degli amici del 1924, un anno prima di me che sono andati a finire anche in Germania, a patire la fame…e alcuni sono morti…quindi io fortunatamente sono stato un po’ partigiano, perché dopo nella Repubblica di Salò, non so se voi la studiate a scuola, avevano messo su dei manifesti che dovevamo andare via, perché siccome noi avevamo già avuto la visita medica militare, il colonnello di Forlì, che quella volta non c’era la provincia a Rimini, ma a Forlì, c’aveva già dato istruzioni di tenerci pronti per partire, poi venne l’armistizio l’ 8 settembre 43’ si sfasciò l’esercito, nasce la Repubblica di Salò….
PROF.SSA MORO - ...che è stato un tentativo da parte di Mussolini e i fascisti di rimettere in piedi quello che stava finendo.. ecco, purtroppo è un periodo della storia che loro studiano un po’ avanti..
SILVIO - Io mi ricordo che quella volta, io credo che alcuni di voi andrete a mangiare una pizza ai Girasoli, siete andati mai con i genitori?…Ecco io abitavo sopra i Girasoli, ma quando venivo a scuola venivo a piedi qui in piazza Silvagni, dove c’è il circolo, quella volta non c’era il pulmino, e ritornando indietro per la guerra quando si veniva in paese, si veniva a piedi, e un giorno mi ritrovai che mi cercavano i carabinieri per portarmi via nei militari…purtroppo quei carabinieri, con la guardia municipale, quella volta ce n’era una sola a San Giovanni, gli ho chiesto se per favore mi potevano mandare a casa a prendere dei vestiti, perché ero venuto in paese, perché i miei fratelli maggiori erano tutti in guerra, ed io ero rimasto solo a lavorare il terreno a casa. Mi mandarono a casa, ebbe la bontà un brigadiere..”Allora vai a casa e ti spettiamo in caserma”. Io sono andato a casa, però non sono andato via, mi sono dato disertore nei campi, così era la vita di quella volta, poi è venuto che piano piano la guerra avanzava, il fronte avanzava e quindi sono rimasto a casa. Dopo il fronte mi mandarono subito la cartolina, di andare via nei militari, perché noi avevamo avuto già la visita militare, e quindi siamo stati i primi, dopo la guerra, ad essere poi richiamati, ma giacché la guerra aveva distrutto l’Italia, le città, Rimini ha la medaglia d’oro per i bombardamenti che ha avuto, con poco si rimaneva a casa, per questo ho trovato una scusa e il militare non l’ ho fatto, però ho conosciuto bene i sacrifici di quella volta, la guerra, fratelli che non scrivevano, genitori vecchi…e la vita quella volta era così, quindi miseria, ripeto, e quando venivo a scuola venivo a piedi a San Giovanni in M. …quella volta era così la vita….però ragazzi vi devo dire una cosa…io mi auguro che voi siete tutti bravi e intelligenti, a me mi dispiace solo che quella volta i soldi non c’erano, io ho fatto le classi inferiori, c’ ho portato una pagella del 1933….Io volevo studiare…oggi noi dal governo siamo considerati analfabeti ….perché abbiamo l’istruzione del grado inferiore…ed è per questo che mi raccomando …studiate ragazzi!, che a me mi dispiace. Io ho girato il mondo, sono stato fra la gente che ha studiato più di me…ad esempio Giuseppe Barilari, il preside delle scuole che adesso è in pensione, è un carissimo amico, c’ ho tanti ingegneri, architetti, Rodolfo Pasini, quello che ha fatto il cimitero a San Giovanni, è venuto tante volte a casa mia, solo che io mi trovo in difficoltà, perché non avendo lo studio, non avendo le capacità in testa mia vedo tante cose però non mi so esprimere, proprio perché l’educazione e la scuola è quella che è, cerco di fare del mio meglio…
VIRGINIA - Voi che potete, fatelo, eh?!
SILVIO - Andiamo avanti, mi raccomando ragazzi studiate, che lo studio è bello!
VIRGINIA - Gliela facciamo vedere Silvio quella pagella ….questo è un reperto storico, eh!, Ecco fate molta attenzione mi raccomando, perché insomma…
PROF.SSA MORO - Di solito alla fine della terza, distribuisco sempre fotocopie di sussidiari, che venivano utilizzati. Nel primo triennio, in cui sono passata da sostegno a lettere c’era un alunno in classe con un nonno, che aveva conservato tutta questa roba….
SILVIO - Qui voi trovate che io sono nato il 31 dicembre 1924, sta scritto, però a tutti gli effetti io sono nato il 1 gennaio 1925, e allora per andare...

MAURA (Volontaria) - Volevo chiedere una cosa ………rispetto anche ai legami di coppia che si stabiliscono oggi, ecco io per esempio ho 28 anni, c’è la convivenza, c’è il fidanzamento, 1, 2, 3, 10, 20, 30 morosi, poi ci si sposa forse, può darsi, non si sa…quindi è una cosa abbastanza “free”, molto libera insomma…invece quella volta come funzionava? C’era il fidanzamento lungo, poi ci si sposava?
SILVIO - Quella volta io sono stato fidanzato per 2 aa, andavano a ballare, mi piaceva ballare, quella volta, però veniva la mamma di dietro, e quando la mamma gli diceva alla figlia “E’ ora di andare”, bisognava andare a casa, poi….
PROF.SSA MORO - Non si telefonava dicendo non vengo, etc
SILVIO - Io mi ricordo, oggi è cambiato tutto, ma è bene che la gente lo sappia…una volta, quando ero ragazzino, cominciavo ad andare a Cattolica, al mare…se una ragazza era stata fidanzata con uno un anno o due anni o anche tre anni, aveva difficoltà a ritrovare il moroso..era bollata in sostanza, quindi quella volta le cose erano così….noi anziani diciamo che quella vota era troppo ristretta, adesso però ci sono le maglie troppo larghe …..io lo dico tante volte, adesso si divorzia come niente, come fosse un pezzo di pane, ma io conosco tanti amici, compresi due nipoti miei divorziati, credendo di trovare una felicità…non è così…, ricordatevi non è così, non è che divorziando con uno io ne trovo uno o decine sperando di stare meglio con l’altro, perché il bene e il male c’è sia da una parte che dall’altra, allora noi quella volta ci sopportavamo, magari qualche litigio, chi è che in una coppia non c’è qualche litigio, però ci sopportiamo a vicenda...

SILVIO - "Quando comandava il re si mangiava un pollo in tre, quando si salutava alla romana", al tempo del Mussolini, "si mangiava un pollo alla settimana", perché io me lo ricordo il '32, il '33, sono stati gli anni più critici, la miseria più nera in Italia, non c’era un soldo e quindi, io mi attengo alla barzelletta, ecco perché quando si salutava alla romana si mangiava un pollo alla settimana, "quando si è cominciato con ‘Sia lodato Gesù Cristo’, il pollo non si è più visto", perché andiamo anche in un’altra politica, no, perché noi abbiamo avuto per 30-40 anni ha comandato sempre la DC, "quando sono arrivati i garofani rossi, sono spariti pure gli ossi, adesso che comanda Prodi e i figli di Togliatti si sono rotti tutti i piatti".
VIRGINIA - Era una storia che girava parecchio nell’ambiente... e invece quest’altra dicevi Silvio?
SILVIO - Questa è la storia dei contadini come vivevano una volta …
VIRGINIA - Anche perché una volta l’ Italia era contadina.
SILVIO - "Noi siam contadini con grande entusiasmo, veniam da lontano con grande coraggio, di lavorare nell’agricoltura, a coltivare collina e pianura, abbiamo passione a stare sulla terra, vorremo vederla più fertile e bella, per aumentare la produzione, per il fabbisogno della nazione, non siano più fatte leggi bastarde, che battino sempre noi nelle gambe, siamo perfetti lavoratori, uguale agli altri vogliam la pensione", perché una volta sulla terra, quando eravamo contadini, non è come adesso l’operaio va in fabbrica, gli mettono le marchette, quindi quando è la sua ora va in pensione, e io su questo voglio dire che prendo la minima di pensione, proprio perché ho lavorato la terra fino a 33 aa, poi sono andato a fare l’operaio edile  e nel 50’ le marchine ne mettevano ben poche, e quindi quando l’INPS mi ha mandato il conto delle mie marchette, sono arrivato appena alla minima 500 euro e basta. "Non sia più detto che poco si paga, lavoratori uguali agli altri vogliam la pensione, non sia più detto che poco si paga, perciò la pensione l’abbiamo si magra", la pensione dei coltivatori diretti è ancora più magra della mia perché  la mia moglie che prende quella dei coltivatori diretti prende 425 euro. "Invece è da tempo che tanto paghiamo, con soldi e sudore e calli alla mano, senza orario e senza sirena, noi lavoriamo dal mattino alla sera,neppure ci spetta le ferie annuale, al sole di agosto si sta a lavorare, la tredicesima, il mese doppio, neppure quello ci spetta sul conto, se avverso il destino e doverci ammalare, nessuno ci paga, dobbiamo pagare ", l’ha scritta Silvano Alleni.
PROF.SSA MORO - E’ un ‘esperienza che secondo voi, va messa a disposizione delle altre classi? Delle altre terze, magari anche delle seconde? Cosa dite voi?
ALUNNI - Sì!
VIRGINIA - Voi alcune cose di quelle che hanno raccontato, tipo avete nonni che vi raccontano i mestieri?
ALUNNO X - Sì…il mio nonno dice sempre una volta non era così…
[Un alunno riconosce un suo vicino di casa.]
VIRGINIA - E’ anche bello se qualcuno riconosce qualcuno nel filmato proiettato… in ogni caso voi siete stato bravissimi!
PROF.SSA MORO - Io direi, non perché usa farlo, ma un applauso lo facciamo , eh?
[Tutti applaudono.]
VIRGINIA - Adesso noi possiamo dire un ciao a Silvio e poi ce ne andiamo..
SILVIO - Io vi voglio lasciare con una speranza: Che continuate  studiare, che siate bravi, date retta ai vostri genitori, perché io a 82 anni non ho mai bisticciato con nessuno, se mi credete, però il mondo l’ ho sempre preso bene, sono stato bene, sono contento, c’ ho molti anni, è importante anche per voi di essere sempre amici, non andare ad immischiarsi in tante cose, oggi ad esempio c’è la droga, c’è tante cose, quindi fate bene attenzione, perché io conosco dei ragazzi che hanno rovinato proprio le loro famiglie, quindi stare attento a tutte queste cose e comportarsi bene, vedrete che avrete un domani bello, voi, per le vostre famiglie e per tutti!
VIRGINIA - La cosa che hai detto è che alla fine della tua vita fai un bilancio di felicità, ed io penso che questo sia il messaggio più grande…
SILVIO - Il bilancio di felicità si fa se nella vita si è eretti, si ascoltano i genitori, se non si prendono le strade cattive, allora la vita diventa una vita felice, serena…
VIRGINIA - Guarda che c’è un ‘ultima domanda e poi leviamo le tende.
ALUNNO Y - Quando te eri giovane, esistevano dei ragazzi che si drogavano?
SILVIO - No, no, quella volta la droga non c’era, perché voglio dire a tutti che la droga è venuta fuori quando è venuto fuori il benessere. Quella volta quando facevamo una piccola veglia da ballo nelle case dei contadini e a casa mia molto spesso, c’avevamo una casa grande, colonica, bisognava risparmiare prima un po’ di domeniche di non andar via, di non spendere un soldo, perché quando si organizzava una veglia da ballo c’era sempre un po’ di spesa, a volte si mangiava a mezzanotte, si faceva fino alla mattina, però con le ragazze c’ era la mamma, quindi non è come adesso…..
ALUNNO Y - Fumava?
SILVIO - Sì, quella volta si facevano le sigarette con il granoturco... non si andava dal tabaccaio...